I Portici Ercolani
"Senigallia il Centro Storico"
l Portici Ercolani, così chiamati dal nome del cardinale Ercolani, direttore
dei lavori dell' ampliazione settecentesca della città, furono costruiti con blocchi
di bianca pietra provenienti dall'lstria.
Si sviluppano per 126 maestose arcate
che poggiano su poderosi pilastri quadrati e sembrano seguire la lieve curva che
compie il fiume Misa prima di confondersi con le acque del mare.
Costruiti in un periodo di grande splendore per i commerci di Senigallia (dal
1746 al 1805, ad opera dell'architetto Rossi di Osimo), dovevano sostituire le
antiche mura cittadine con botteghe destinate ad accogliere i mercanti provenienti da ogni dove per la fiera della Maddalena.
I primi tre edifici, finanziati dal Comune, vennero costruiti rapidamente; poi
i lavori si arrestarono fino a quando (1772) il nobile Giambattista Monti si offrì
per la prosecuzione dei lavori.
Nacquero discussioni se si dovessero proseguire
in linea retta seguendo la parte già costruita. Prevalse infine il progetto dell' architetto Marchionni di Ancona che li disegnò divisi in due segmenti che si incontravano, quasi a metà, in un ampio angolo ottuso, dando l'impressione di quell' ampia curva cui abbiamo fatto cenno sopra.
Nel 1805 venne presentato il progetto dell' architetto Pietro Ghinelli di Senigallia per il Palazzo poi detto della Filanda. E' una costruzione quadrata (l'ultima, lato monte), di sobria bellezza e di elegante geometrismo nella succesione ordinata delle arcate (che la alleggeriscono attorno in basso) e delle finestre.
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