La fontana del Nettuno
"Senigallia"

La bella Fontana del Nettuno, popolarmente chiamata il "Monco in piazza", si trova sotto il porticato del Palazzo Comunale, protetta da un'arcata.
Il dio barbuto, la corona piantata sulla massa ondulata di capelli, la fronte segnata da sottili rughe, lo sguardo rivolto in basso a sinistra, guidava con il braccio ora perduto le sirene sul vasto mare.
L'altro braccio, anch'esso perduto, probabilmente reggeva il tridente, diritto lungo il fianco.
La forte torsione del busto mette in evidenza i potenti muscoli di un corpo che si mantiene in equilibrio sulle code di due sirene (quasi del tutto prive di busto) che gli fanno da sostegno.
Intorno alle undici del mattino i raggi del sole, trovando un varco opportuno tra le alte mura di Palazzo Fagnani ed il campanile del Palazzo del Comune, illuminano con luce radente la statua, mettendone in evidenza le candide e levigate masse muscolari.
Narrano che i Turchi, per oltraggio, gli abbiano spezzato braccia e tridente e spuntato naso e corona.
La tazza sottostante, di forma conchigliare, in pietra rossiccia, č sostenuta da tre arcigni delfini, Nella vasca in basso, che raccoglie l'acqua che traborda dall'alto (continuamente alimentata da tre vivaci zampilli), i turisti innamorati lanciano monetine.
Numerosi piccioni si avvicendano a bere; qualcuno di essi, pių irriverente, si accomoda sulla corona del dio, in posa per i fotografi che sappiano cogliere l' occasione.

Il Nettuno - di ignota origine - fu collocato in loco nel 1616 da mastro Angelo Calafā.
Una pesante catena chiodata, sorretta da cinque colonnine ornate al culmine con motivi floreali, delimita lo spazio e cinge la fontana. .

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