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grande massiccio dei Monti Sibillini nasconde un segreto, forse un segreto
talmente noto che lo dichiarano il nome stesso di questi monti,
e molti toponimi: GROTTA DEL DIAVOLO, PASSO DEL DIAVOLO, FOSSA DELL'INFERNO,
GOLA DELL'INFERNACCIO, LAGO DI PILATO, GROTTA DELLE FATE O GROTTA DELLA
SIBILLA. Ne parla anche una lunghissima trdizione cuturale, una leggenda
raccolta nel 1420, che situa in una grotta del MONTE DELLA SIBILLA il regno
di una misteriosa Dea dell'amore profano. Chi arriva oggi al monte, della
Sibilla dalla strada aperta da Montemonaco, rimane subito colpito da una
singolare scogliera di basalto alta 10 metri che fa da corona al monte,
quasi profilo antropomorfo di una regina.
E' certo che per tutto il Rinascimento questo monte era al centro di una importantissima via di comunicazione verso Roma e fu continua meta di visite. Cavalieri erranti francesi e tedeschi raccontarono il loro "incon- tro" con la maga, nelle caverne del monte, seguito o meno da penti- menti. Negromanti di ogni tipo, se non proprio maghi e demoni, hanno |
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| sicuramente abitato il monte e la grotta. Tra i contadini si pensava ancora, fino agli anni Sessanta, che venti e tempeste erano scatenati dal passaggio di maghi e streghe. Leggende analoghe cicondano anche il cupo specchio del lago di Pilato, depressione del monte Vettore sotto il pizzo del Diavolo. | ||