| Ducumenti
della sua romanità risalgono al 264 a.C. quando ebbe nome "Firmum
Picenum". La storia di Fermo è intensissima,
conobbe le conqui-
ste di Alarico (410), Ataulo (413), di Totila (543). Con la calata dei Longobardi ottenne il ducato che fu unito a quello di Spoleto. Fu presa e governata da Barbarossa. Nel 119 fu libero comune e nel 1236 venne portata a termine la possente ROCCA DEL GIRFALCO. Firmum Picenum, antichissima colonia romana, è costruita su 4 piani. Il primo piano ospita le iniziative artigianali, il secondo, è sede di chiese e edifici medioevali in un fitto reticolo di strade e vicoli. Il terzo piano, la PIAZZA DEL POPOLO, ampio e distesa, raccoglie le architetture della comunità: il MUNICIPIO, l'ARCIVESCOVADO, il TEATRO DELL'AQUILA, la PINACOTECA, la BIBLIOTECA e l'elegante e scenico PORTICATO. L'ultimo piano è il piazzale del Girfalco. La monumentalità più interessante ed antica è rappresentata dalle |
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| CISTERNE ROMANE; ben trenta enormi stanze sotterranee
comunicanti tra loro disposte su tre file paral- lele scavate per 2415
mq. proprio sotto Piazza del Popolo che costituivano un prezioso serbatoio
idrico per la
città e per l'antico porto (oggi Marina Palmense); lo stato di conserva- zione è perfetto quanto incredibile, così come tutt'ora è interessannte esaminare la tecnica di costruzione (40-60 d.C). Il prestigioso passato cittadino rivive ogni anno per Ferragosto con il Palio dell'Assunta, rievocazione in costumi storici di un fastoso corteo e di un'antica gara dei cavalieri delle varie contrade. |
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