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strada scorre nuda in un anfiteatro di monti, che sentiamo premessa di
qualcosa di inconsueto, ancora una sella e scopriamo, col respiro mozzo,
senza credere ai nostri occhi, una delle visioni più alte che la
nutura possa riservarci in Italia centrale: il Piano Grande. Brullo, del
tutto disabitato, attraversato dalla provinciale per Castelluccio, l'altitudine
varia dda 1300 a 1260 m. anche se alla vista appare del tutto piano. Il
Piano Grande è un insieme di bacini di origine tettonica e carsica,
che si può far risalire ad un immane, remoto sprofondamento dei
calcari, di cui i rilievi che delimitano oggi i piani rappresentano
le linee di faglia.
Bellissima, nel mese di giugno, la famosa fioritura dei Piani di Castelluccio. i fiori celestino delle lenticchie, rosso-bianco e rosa degli erbai, grigio-verde delle graminacee, rosso dei rosolacci, giallo della senape, nelle loro pezze geometriche, fanno da cornice ai diversi toni di verde di prati falciabili e pascoli, mentre asfodeli, ranuncoli, genzianelle, garofani, narcisi ed altre decine di fiori, punteggiano i tappeti dei Piani. Nel Piano ci si può perdere, se c'è nebbia davvero nulla può aiutarvi se non, come un lempo, la campana di Castelluccio. |
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