| Tito
Livio Patavinio narra che L. M. Planco, console nell'anno 712 dalla fondazione
di Roma, dopo aver sperimentato inutilmente quelle dei più famosi
bagni di Toscana, ritrovò salute e vigore nelle acque di Acquasanta.
Del periodo Augusteo rimangono imponenti vistigia quali il ponte sul GARRAFO, 1° ponte in pietra della salaria, ed i grandiosi muraglioni di costruzione della stessa consolare nei pressi della frazione PONTE D'ARTI. Il territori acquasantano fin dal '500 è stato interessato dal fenomeno del brigantaggio; regno incotrastato del famigerato brigante Sciabolone nel' 700 e del brigante Piccioni nell'800. A ricordo di tale personaggio esiste tutt'oggi sulla via Salaria l'imponente Platano di Piccioni, nascondiglio leggendario del brigante. Alla fine dell'800 nasce l'industria turistica legata alle terme che ne caratterizza la cittadina. |
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