
SENIGALLIA
Centro storico ![]()

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Rocca Roveresca
Fu costruita a cominciare dal 1480 su disegno di Baccio
Pontelli, forse ispirato da un precedente suggerimento del
Laurana. E' un bell'esempio di architettura militare del
Rinascimento, a pianta quadrata, con torrioni cilindrici ai
quattro lati. Nella costruzione è incorporata la torre fatta
erigere dall'Albornoz a metà del Trecento sui resti delle
preesistenti fortificazioni romane di cui nella corte sono visibili due tratti, uno di età Repubblicana e l'altro di età
Imperiale.
Mostra permanente su " I Della Rovere - fra storia e restauro" che illustra attraverso la riproduzione di quadri famosi (Raffaello, Tiziano, Barocci) tutti i personaggi della famiglia; ogni gigantografia è accompagnata da una scheda biografica in quattro lingue. Orario estivo 9-13 e 17-22, domenica 9-13. Orario invernale 9-13 e 15-19 domenica 9-13. Lunedì chiuso. Te1. 071/63258 |
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Palazzo del Duca
Si erge di fronte alla Rocca e venne fatto costruire da
Guidubaldo della Rovere, Duca di Urbino, nella metà del
XVI secolo. Lo stemma ducale compare nel soffitto
cassettonato del primo piano, la cui decorazione è
attribuita al famoso pittore marchigiano Taddeo Zuccari.
La facciata, alterata nel suo aspetto originario da
numerosi interventi, presenta un bel portale in pietra
bianca. Il palazzo è attualmente adibito ad usi privati. Fontana di Piazza del Duca Voluta da Francesco Maria II della Rovere in occasione del completamento del primo acquedotto dell'età moderna, venne realizzata dal maestro veneziano Stefano di Tommaso e inaugurata nel 1602. La fontana in marmo rosa di Verona, con volute e mascheroni in pietra, è decorata da quattro anatre in bronzo che alludono alla bonifica, completata dallo stesso Duca, della zona paludosa a sud della città. |

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Palazzetto Baviera
Semplice e armonica costruzione di origine medievale,
riadattata con impronta rinascimentale alla fine del
400 da Giangiacomo Baviera, capitano di
Giovanni della Rovere. Al piano superiore di grande
interesse il ciclo decorativo a stucco dei soffitti realizzato
dall'artista urbinate Federico Brandani tra il 1560 e il
1575, con storie sacre e profane: Antico Testamento,
Fatiche d'Ercole, Guerra di Troia, Roma Repubblicana, Roma
Imperiale. Orario estivo: 10-12 e 17-19. festivi chiuso. Orario Invernale: 10-12, festivi chiuso. Te1. 071/6629266 |
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| Foro Annonario Costruzione neoclassica progettata e realizzata tra il 1830 e il 1831 dall'architetto senigalliese Pietro Ghinelli. Il complesso ha mantenuto nel tempo la funzione originaria di mercato e pescheria e quella "scenografica"di completamentodella teoria dei Portici, che si snodano lungo il canale Misa. |

| Portici Ercolani e Biblioteca Comunale"Antonelliana" Realizzati in pietra bianca d'Istria e dedicati al Cardinale Giuseppe Ercolani, che diresse i lavori dell'ampliazione, furono costruiti nella metà del XVII secolo, con lo scopo di servire i traffici di fiera. NeI porticato adiacente al Foro Annonario si trova la Biblioteca Comunale "Antonelliana". Istituita neI 1767 con il lascito del Cardinale Antonelli, conserva oggi oltre 50.000 volumi. Orario: 8.30-12.30 e 15.00-19.00 sabato e festivi chiuso. Tel. 071/65217 |
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| Chiesa della Croce
Ricostruita agli inizi del Seicento per volere della
Confraternita della Croce e Sacramento presenta un interno riccamente decorato e soffitto a cassettoni. Sull'altare maggiore si conserva una preziosa tela di Federico Barocci eseguita tra il 1579 e il 1582 raffigurante la "Deposizione". Palazzo Comunale L'attuale edificio innalzato nei primi anni deI XVII secolo, è opera dell'architetto urbinate Muzio Oddi al servizio del duca Francesco Maria II della Rovere. Fontana del Nettuno A destra dell'arcata di ingresso, è coeva al Palazzo. La statua ivi collocata, mutilata delle braccia, rappresenta il dio Nettuno e secondo alcuni potrebbe essere un reperto romano.
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Palazzo Mastai e Museo Pio IX
In semplici forme architettoniche degli inizi deI XVII
secolo, sorge sul retro del Palazzo Comunale. Residenza
dei Conti Mastai Ferretti, vi nacque il 13 maggio 1792
Giovanni Maria, eletto nel 1846 Papa col nome di Pio IX.
Il Museo, istituito nel 1982, conserva le memorie e i
cimeli del pontefice senigalliese ed una ricca biblioteca.
Orario: 9-12 e 16-19, festivi chiuso.
Tel. 071/60649
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Chiesa di San Martino
Eretta nel 1740 a pianta basilicale, presenta un interno
ampio ed armonioso. Vi si conservano numerose opere
d'arte, tra cui si segnala al secondo altare a destra una
"Madonna con Bambino e Sant'Anna" (1642-1643), opera
del Guercino; al terzo altare una " Madonna con Bambino
e Santi" (1580) di Palma il Giovane.
Porta Mazzini Innalzata nella seconda metà deI XVIII secolo in occasione della seconda ampliazione della città, è interamente realizzata in cotto e venne intitolata al Legato Provinciale Cardinale Branciforte Colonna. Piazza Garibaldi La più vasta tra le piazze urbane, risale anch'essa all'ampliazione settecentesca della città. Vi si affaciano alcuni begli esempi di architettura civile e religiosa risalenti al periodo 1770-1850. Duomo La costruzione, innalzata dai Gesuiti dopo la soppressione dell'Ordine, fu destinata a sostituire la vecchia cattedrale in precedenza demolita. La facciata, in stile neoclassico, fu eretta neI 1877 su progetto di Augusto Innocenti. L'interno, a croce latina, si articola in tre navate con altari laterali ai quali sono collocati importanti dipinti. In sacrestia, sarcofago deI XII secolo. Episcopio e Pinacoteca Diocesana Adiacente al Duomo, venne anch'esso costruito dai Gesuiti, ma solo con il Vescovo Bernardino Honorati ebbe la sua definitiva sistemazione. E' sede della Pinacoteca Diocesana che conserva numerosi dipinti a testimonianza della vita artistica della città a partire daI XVI secolo. Di particolare pregio opere di Federico Barocci, Andrea Lilli, Ercole Ramazzani, Felice Torelli e Luca Casalini Torelli, Giovanni Andrea Donducci. Orario estivo: 10-12 e 17. 30-19.30, Festivi chiuso. Orario invernale: 10-12 e 16-18. Festivi chiuso. Tel. 071/60498 Porta Lambertina Elegante costruzione in pietra bianca, fu eretta neI 1751 in occasione della prima ampliazione su progetto dell'architetto osimano Alessandro Rossi e del Cardinale Giuseppe Ercolani. Venne dedicata al pontefice Benedetto XIV, Cardinale Prospero Lambertini. |
Chiesa delle Grazie e Museo dell'Agricoltura
La chiesa, iniziata dal Duca Giovanni della Rovere per
celebrare la nascita del primo figlio maschio, Francesco
Maria I, venne compiuta nel 1634. Conserva
un'importante tavola di Pietro Perugino (1445-1523)
raffigurante la "Madonna in trono e Santi". Attraverso il
chiostro grande del Convento, che presenta lunette
affrescate con "Storie di San Francesco" e una elegante
vera di pozzo con stemmi rovereschi, si accede al Museo
dell'Agricoltura. In esso sono raccolti migliaia di oggetti
che si riferiscono alla vita domestica ed al lavoro
contadino, con particolare riferimento a quello
mezzadrile.
Orario estivo: 9-12 e 15.30-18.30.
Orario invernale: 9.30-12.30.
festivi 9.30-12, lunedì chiuso.
Tel. 071/7923127
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Museo Comunale dell' Informazione
Raccoglie incisioni che testimoniano l'evoluzione
dell'immagine nella stampa. Conserva inoltre opere di
importanti incisori contemporanei italiani e stranieri. Orario: 15-18, sabato 9-12, festivi chiuso. Tel. 071/60424 |
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